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La Bibbia del Diodati e il risorgimento

Cosa c'entra la Bibbia dei protestanti e degli evangelici italiani con quei mangia preti dei risorgimentali italiani?

Ebbene, la Bibbia del Diodati, ovvero la prima traduzione in italiano dell'antico e del nuovo testamento, stampata per la prima volta a Ginevra nel 1607, durante il risorgimento italiano rappresentò un “must” per i rivoluzionari, tanto che una delle pochissime edizioni italiane dell'epoca fu curata direttamente da Mazzini.

Perchè? Era noto l'odio contro il papato e lo stato della chiesa, a loro avviso colpevoli di usare metodi arcaici per conservare il potere. Tra questi metodi c'era il divieto di stampare Bibbie in italiano, in modo che pochissima gente potesse approciarsi alle scritture in maniera indipendente. In realtà esisteva una traduzione ufficiale in italiano, quella del monsignor Martini, che però comunque aveva bisogno di una dispensa papale speciale per essere letta ed era sostanzialmente solo appannaggio delle classi più colte.

Quindi, al di là  delle beghe religiose, la bibbia Diodati rappresentava per i risorgimentali una democratizzazione della parola di Dio. “Per i repubblicani romani, che non erano certamente protestanti o assimilabili al protestantesimo, la Bibbia del Diodati rappresentava la libertà di conoscenza, di coscienza,d pensiero. Insomma,la libertà spirituale tout-court” (Emanuele Fiume, Giovanni Diodati:Il creatore della Bibbia evangelica italiana nel XVII secolo).

Divenne così un oggetto simbolo, tanto che pare che in alcuni circoli segreti doveva essere mostrata per potervi accedere.

Una curiosità: durante la repubblica romana (1848) i risorgimentali stamparono una edizione del Diodati a Roma. Quando tornò al potere Pio IX, i gendarmi vaticani andarono a requisire i volumi stampati che però nel frattempo erano stati consegnati all'ambasciatore americano a Roma, il quale si rifiutò di consegnarli. Fecero un accordo: i volumi sarebbero stati comprati dal Papa per poi essere mandati al rogo. Così, paradossalmente, il papa del dogma dell'infallibilità del pontefice, l'incarnazione dello spirito reazionario, dovette acquistare i volumi rappresentanti la libertà e la democrazia per i suoi nemici, seppure per mandarli a bruciare. 

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