LA GRANDE PROLETARIA SI È MOSSA di Giovanni Pascoli 1911 Discorso Barga Libro

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LA GRANDE PROLETARIA SI È MOSSA discorso tenuto a Barga per i nostri morti e feriti di Giovanni Pascoli. 

Zanichelli editore, 1911. 

25, (1), (1) pagine. Copertina editoriale in brossura. Stato di conservazione: accettabile (pagine ingiallite, firma di appartenenza, copertina sciupata con strappi e piccole mancanze)  
 
 
 
 
 
 

La Grande Proletaria si è mossa è un discorso storico pronunciato da Giovanni Pascoli il 26 novembre 1911 al Teatro dei Differenti di Barga, in occasione di una manifestazione per i feriti della guerra italo-turca. In questo intervento, Pascoli assume un ruolo di poeta-vate, esprimendo un sentimento nazionalista che sorprende per la sua intensità, considerando la sua precedente immagine di pacifista.
Il discorso è un appello all'unità nazionale, presentando l'Italia come una "grande proletaria" che finalmente trova una terra fertile in Libia per i suoi lavoratori, storicamente costretti all'emigrazione. Pascoli unisce temi socialisti e nazionalisti, sottolineando la necessità di superare le divisioni sociali e geografiche dell'Italia attraverso l'espansione coloniale.
Pubblicato il giorno dopo sul quotidiano "La Tribuna", il discorso ebbe grande risonanza e rappresenta uno dei momenti più significativi della produzione politico-civile di Pascoli. Nonostante le sue radici anarco-socialiste, Pascoli si avvicina al nazionalismo corradiniano, estendendo il concetto di "nido" familiare all'intera nazione italiana
Il testo rimane un documento importante per comprendere il clima politico e culturale dell'epoca, mostrando come Pascoli abbia saputo coniugare la sua sensibilità poetica con il sentimento nazionale, contribuendo a definire il concetto di "nazione proletaria"

 
Libro usato saggistica politica 

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